50mila euro per chi sogna di aprire un’impresa al Sud.

50mila euro per chi sogna di aprire un’impresa al Sud.

Partito il conto alla rovescia per i giovani del Sud che sognano di aprire un’impresa. Molto presto, chi ha meno di 35 anni e ha un progetto imprenditoriale nel cassetto, potrà chiedere un aiuto fino a 50mila euro per costituire imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa nelle regioni del Mezzogiorno.
Ne parliamo con il dottore Nicola de Lucia, commercialista, esperto in Start Up di nuove imprese.
Resto al Sud. Cos’è?
“Resto al Sud – ci spiega il Dott. Nicola de Lucia – è un nuovo finanziamento a sostegno della nascita e della crescita di nuove imprese giovanili del Mezzogiorno che, di fatto, andrà a sostituire quelli relativi all’autoimpiego, Prestito d’Onore e Microimpresa per intenderci. La misura è volta ad incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno, consentendo di essere imprenditori nella propria terra d’origine, il Meridione! Il provvedimento, varato con decreto legge n. 91 del 20 giugno 2017, è rivolto agli imprenditori under 35 residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.”
Finanziamenti: come si possono ottenere?
“Dopo l’emanazione del decreto attuativo, – continua il Dott. Nicola de Lucia – sarà possibile presentare le domande di accesso alle agevolazioni. L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro per ciascun richiedente, con una quota a fondo perduto del 35% ed il restante 65% attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni. E’ rivolto a tutte le attività ad esclusione di commercio e libere professioni. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 50 mila euro per ciascun socio con tetto massimo ammissibile di 200 mila euro per ogni singolo progetto. Ma sarà il decreto attuativo di imminente emanazione chiarirà meglio quali sono i beni e le attività finanziabili, le modalità di costituzione in forma societaria e quelle di redazione ed inoltro della domanda di accesso alle agevolazioni.”
Chi sarà a gestire le domande?
“A gestire le domande – conclude il Dott. Nicola de Lucia – sarà Invitalia, ex Sviluppo Italia S.p.A., l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative, puntando sui settori strategici per lo sviluppo e l’occupazione, oltre ad essere impegnata nel rilancio delle aree di crisi, soprattutto nel Mezzogiorno.”

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